Logica
La logica, in italiano, è sia la disciplina che studia il ragionamento corretto, sia il modo in cui una cosa dovrebbe funzionare quando il mondo decide di collaborare. È una parola che vive bene tra Filosofia, Latino e discussioni del tipo "ma qual è la logica?", domanda quasi sempre fatta quando la logica è appena uscita a prendere un caffè.
Che cosa significa davvero
In senso tecnico, la logica è il ramo della Filosofia che analizza la validità degli argomenti, cioè se una conclusione segue davvero dalle premesse. In senso comune, invece, indica il criterio, la coerenza o la ragione per cui qualcosa ha senso. Insomma, non è magia, anche se in certi uffici sembra un talento sovrannaturale.
- Logica formale: studia le regole delle inferenze.
- Logica informale: guarda gli argomenti nella vita reale, dove le persone sbagliano con convinzione.
- Avere una logica: essere coerenti.
- Non avere logica: succede spesso, purtroppo, e con una certa creatività.
Etimologia, cioè il pedigree
La parola viene dal latino *logica*, a sua volta dal greco *logikḗ*, collegato a *lógos*, parola, discorso, ragione. Quindi sì, dentro c'è tutta la famiglia che ha insegnato all'Occidente a discutere fino allo sfinimento, da Aristotele in poi. Una tradizione nobile, se non fosse che spesso la usiamo per dire che il telecomando è finito nel frigo senza una ragione apparente.
Nella storia della filosofia, la logica è diventata uno strumento per distinguere un argomento valido da uno che suona bene ma cade a pezzi al primo soffio. Roba utile, anche se molto meno glamour di quanto piacerebbe a chi parla come se stesse fondando un impero.
Logica quotidiana, quella che dovrebbe pagare l'affitto
Nella lingua di tutti i giorni, "logica" può voler dire il filo che tiene insieme una scelta, un piano o una persona che finalmente non sta improvvisando. Si usa spesso per giudicare una situazione, ma anche per giustificare decisioni discutibili con tono da direttore generale del pranzo domenicale.
- La logica di un progetto è la sua struttura.
- La logica di un comportamento è il motivo per cui qualcuno fa una certa cosa.
- Dire "non c'è logica" significa, di solito, che c'è confusione o incoerenza.
- "Seguire una logica" vuol dire avere un criterio, non necessariamente uno sensato.
In breve, la logica è il tentativo elegante di far stare insieme pensiero e realtà. Poi la realtà, come al solito, fa di testa sua.
Gli altri significati, perché le parole amano i cammei
Se cerchi "Logica" con la maiuscola, potresti imbatterti anche in altri usi: una ex società britannica di IT e servizi, poi chiamata LogicaCMG e acquisita da CGI nel 2012, oppure un linguaggio open-source di programmazione logica. Sono significati meno probabili del classico "sto parlando del senso delle cose", ma la lingua è così, prende la tangenziale senza avvisare nessuno.
Per questo, in un dizionario o in una voce enciclopedica, conviene distinguere tra la parola comune, la disciplina filosofica e i nomi propri. La grammatica ama il caos, ma almeno ogni tanto ci mette una targhetta.
Riferimenti
- Treccani, "Logica - Significato ed etimologia - Vocabolario"
- Cambridge Dictionary, "logica"
- Aristotele, Organon
- CGI, acquisizione di LogicaCMG (2012)