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Comunicazione

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La Comunicazione è la faccenda, molto umana e spesso molto confusa, di trasmettere informazioni, idee o segnali da qualcuno a qualcun altro. In italiano può voler dire anche un avviso, una notifica, oppure l’intero campo delle Scienze della comunicazione, che è il modo elegante per dire che parlare non basta, bisogna anche farsi capire, dettaglio che rovina tante carriere.

Significato base, quello senza teatro

Nel suo uso più comune, comunicazione indica l’atto di comunicare: una persona manda un messaggio, un’altra prova a riceverlo, e nel mezzo c’è il piccolo miracolo della comprensione, oppure il classico disastro. In questo senso corrisponde all’inglese communication, cioè il processo di scambio di informazioni tra individui, gruppi o sistemi.

In parole povere: - emittente: chi parla, scrive o segnala qualcosa - messaggio: quello che si vuole dire - destinatario: chi dovrebbe capire, idealmente - canale: mezzo usato, dalla voce a un modem, che ha sofferto più di noi - contesto: il motivo per cui una frase innocente diventa una lite

Quando vuol dire un avviso, non una filosofia

In italiano, comunicazione può anche essere un messaggio formale, un annuncio o una notifica. Qui il termine perde la sua aria da trattato e diventa più pratico, quasi amministrativo, come quando una scuola manda una comunicazione alle famiglie e tutti fingono di averla letta.

Esempi d’uso: - una comunicazione dell’ufficio - una comunicazione ufficiale del Comune - una comunicazione di servizio - una comunicazione urgente, che di solito arriva quando ormai il problema ha già preso possesso dell’edificio

Questo uso è normale in contesti burocratici, legali e aziendali, dove la parola serve a dare al messaggio una giacca e una cravatta, anche se dentro resta sempre un foglietto.

Dal telefono alla teoria, perché la parola si è complicata

Quando si sale di livello, comunicazione entra nel campo delle telecomunicazioni, dei media e delle analisi sociali. Qui può avvicinarsi al plurale inglese communications, soprattutto quando si parla di reti, trasmissione di segnali, infrastrutture e sistemi di informazione.

In ambito accademico e tecnico, il termine tocca temi come: - semiotica e significazione - teoria dell’informazione - media studies - telecomunicazioni - comunicazione aziendale e istituzionale

Tradotto dal burocratese: la parola è abbastanza elastica da coprire sia una stretta di mano sia una rete satellitare. Un talento raro, quasi da curriculum gonfiato ma utile.

Distinzioni utili, per non fare figuracce

Se qualcuno chiede cosa significa comunicazione, conviene guardare il contesto. La parola fa tre lavori diversi, e come al solito nessuno le paga straordinari.

  • Uso generale: comunicare qualcosa a qualcuno
  • Uso concreto: una notizia, un avviso, una nota
  • Uso specialistico: studio dei processi comunicativi, dei media e delle reti

Nel lessico quotidiano italiano, il senso base resta il primo. Gli altri due sono estensioni legittime, non effetti speciali. Per una trattazione più ampia, si veda anche Comunicazione umana e Scienze della comunicazione, se si ha voglia di scendere nel pozzo con ordine.

Riferimenti

  1. Treccani, voce "comunicazione", Vocabolario Online.
  2. Collins Italian-English Dictionary, voce "comunicazione".
  3. Claude E. Shannon, Warren Weaver, The Mathematical Theory of Communication, University of Illinois Press, 1949.
  4. Umberto Eco, Trattato di semiotica generale, Bompiani, 1975.