Società Italiana di Filosofia del Linguaggio
La Società Italiana di Filosofia del Linguaggio è l’associazione accademica italiana dedicata alla Filosofia del linguaggio, cioè quel posto dove si discute seriamente di significato mentre tutti fingono di stare solo chiarendo un termine. Oggi è spesso abbreviata in Rivista Italiana di Filosofia del Linguaggio|SFL, e non va confusa con la Rivista Italiana di Filosofia del Linguaggio, che è la cugina editoriale con più numeri speciali e meno pazienza per le ambiguità.
Che cos’è, senza fare finta di niente
La Società Italiana di Filosofia del Linguaggio è una società scientifica italiana che riunisce studiosi interessati a come funzionano linguaggio, significato, riferimento e uso delle parole. In pratica, gente che passa la vita a chiedersi perché una frase possa essere vera, falsa, ambigua o semplicemente mal formulata, che è un hobby rispettabilissimo ma non esattamente da aperitivo.
Secondo la documentazione della società, il nome originario era proprio *Società italiana di filosofia del linguaggio*, poi semplificato in *Società di filosofia del linguaggio (SFL)*. Il succo non cambia: è un’associazione accademica, non un partito, non un marchio di biscotti e nemmeno un collettivo di poeti in cerca di attenzione.
La sigla SFL e il piccolo dramma del nome
La storia del nome è abbastanza lineare, quindi ovviamente non poteva mancare un po’ di confusione esterna. La forma completa, Società Italiana di Filosofia del Linguaggio, identifica chiaramente l’associazione, mentre la sigla SFL è oggi la forma più usata. La riduzione del nome è pratica: meno sillabe, più tempo per litigare su semantica e pragmatica.
Il punto importante è che, per questa stringa, il riferimento giusto è la società, non la rivista. La vicinanza con la Rivista Italiana di Filosofia del Linguaggio è reale e utile, ma i due oggetti non coincidono. Uno è l’associazione, l’altro è il contenitore editoriale che ospita anche i numeri speciali SFL. Insomma, parenti stretti, ma non la stessa persona.
Cosa ci fanno, oltre a dare la caccia alle parole
Una società come questa serve a creare rete tra ricercatori, organizzare incontri e tenere vivo un campo che vive di precisione, dispute eleganti e qualche inevitabile malinteso. La filosofia del linguaggio non si limita a chiedere cosa significhino le parole, ma anche cosa facciamo quando le usiamo.
Tra i temi tipici ci sono: - semantica, cioè il significato letterale, quello che poi tutti contestano; - pragmatica, cioè ciò che una frase fa davvero nel mondo; - riferimento, cioè come una parola aggancia un oggetto senza fare troppe domande; - atti linguistici, perché parlare non è solo emettere suoni, è anche fare promesse, ordini e figuracce; - verità e interpretazione, il grande classico con cui gli accademici riescono a non essere noiosi per almeno venti minuti.
In questo senso la società si inserisce bene nel panorama italiano della ricerca, vicino a gruppi e progetti universitari che lavorano su linguaggio, cognizione e mente, come quelli legati a Università di Bologna e ad altri centri di studio.
Perché conta davvero
La SFL conta perché dà una forma istituzionale a una comunità di ricerca che altrimenti resterebbe sparsa tra dipartimenti, seminari e paper letti da quattro persone e mezzo. Questo tipo di società tiene insieme discussione teorica, scambio tra generazioni di studiosi e collegamento con riviste e numeri monografici.
Per chi cerca la sigla o il nome completo, la regola pratica è semplice: se parli di un’associazione italiana che studia il linguaggio, sei nel posto giusto. Se invece stai cercando la rivista, allora hai preso la strada accademica sbagliata di circa un titolo e mezzo, che è già una discreta performance.
Riferimenti
- Società di filosofia del linguaggio, sito ufficiale, https://www.filosofiadellinguaggio.it/
- Rivista Italiana di Filosofia del Linguaggio, SFL issues, https://rifl.unical.it/index.php/rifl/sflissues
- Università di Bologna, gruppo di ricerca Cognizione, linguaggio e filosofia della mente, https://filo.unibo.it/it/ricerca/gruppi-di-ricerca/cognizione-linguaggio-e-filosofia-della-mente
- J. L. Austin, How to Do Things with Words, 1962
- H. P. Grice, Studies in the Way of Words, 1989